Benvenuto del prof. Gilberto Pietrella, presidente nazionale Is.For.D.D.

L'Istituto formativo per disabili e disadattati sociali (IS.FOR.D.D.) è un organismo costituito nel 1996 dalla A.N.M.I.C. per attuare una serie di iniziative volte all'inserimento o reinserimento delle persone disabili o comunque disadattate in attività produttive, attraverso l'organizzazione e gestione di corsi di formazione, qualificazione o riqualificazione professionale, in linea con i principi dell'ordinamento comunitario.

Oltre ai suddetti compiti formativi e in connessione con essi, l'Istituto si prefigge di promuovere studi e ricerche per l'individuazione di nuove opportunità lavorative e professionali con l'utilizzazione di moderne tecnologie e la creazione di nuove figure professionali, di organizzare convegni e seminari di studio, di curare la pubblicazione delle ricerche effettuate e di predisporre progetti relativi all'inserimento lavorativo dei disabili e dei disadattati sociali.

Questa complessa attività, svolta nell'interesse dei disabili e dei disadattati sociali, torna a vantaggio anche della pubblica Amministrazione e , in particolare delle Regioni, concorrendo all'attuazione di detti progetti, promossi dall'Unione Europea per il perseguimento degli obiettivi occupazionali prefissi.

prof. Gilberto Pietrella
(Presidente Nazionale Is.For.D.D.)

 

Saluti del comm. Alvido Lambrilli, presidente nazionale ANMIC

Nella transizione dell'attività associativa della ANMIC a nuovi profili di programma, definiti nell'Assise Congressuale del luglio 1996, dalla fase rivendicativa del diritto di cittadinanza dell'invalido, conseguita a pieno titolo, ha ora rilevanza l'impegno alla sollecitazione della integrazione civica del disabile, del vissuto d'un handicap, d'uno svantaggio sociale. e dell'impegno assume importanza primaria il sostegno da dare a questa "persona" che, al di là del recupero attitudinale, lo psico-fisico-motorio, già da tempo avviato dalla ANMIC, la si possa portare ad una propria individualità, a capacità di operare.

Va riproposta l'esigenza di provocare nuove opportunità, realizzare le condizioni di un possibile inserimento in attività di lavoro da appropriato intervento conoscitivo-formativo, nella finalità di realizzare, per il disabile, situazioni di autonomia.

Come urgente, indifferibile, è la modifica dello status attuale del collocamento, specie della legge 482, della quale se ne impone la modifica della normativa, il superamento che, per essere impositiva, numerica, è categoriale, perciò inadeguata, e contraria ad un inserimento mirato.

E perché l'avvio ad un lavoro non resti mero atto formale, burocratico, ma vada rivolto alle attitudinalità e capacità acquisite dal soggetto invalido, lo svantaggiato, e nella finalità concettuale sia sorretto sia sorretto da un orientamento conoscitivo, da un'azione formativa professionale, che lo consenta. Da questo indirizzo trarrà vantaggio l'interessato, ma anche il datore di lavoro, la impresa, il singolo operatore od altra Entità produttiva diversa, per l'utilizzo di capacità operative nuove, fuori dai canoni della obbligatorietà occupazionale, d'un generico avvio, motivate da volontà e desiderio di realizzazione di una personale identità che diverranno spinte emulative ad un miglior profitto del lavoro stesso.

Su tale avance programmatica, nella transizione dell'attività associativa cui si è fatto cenno, la ANMIC ha posto la determinazione di costituire, per unanime deliberato del Comitato Centrale - l'IS:FOR.D.D., Istituto di Formazione per Disabili e Disadattati Sociali, assumendo, per suo tramite, il carico di una attività formativa professionale specifica, diretta a superare le difficoltà proprie dell'invalido e del disadattato per porli nella condizione di una integrazione nella realtà civica e sociale, nell'ambiente in cui "questa persona", per lo status del diritto di parità raggiunto, possa convivere.

L'Atto Costitutivo della IS.FOR.D.D. indica fasi e caratteristiche, modalità e momenti del processo formativo, con riferimento alle occasionalità da ricercare in un partenariato sul territorio in collaborazione con le Istituzioni, le imprese, singoli operatori, le realtà associative e della cooperazione.

E in un partenariato transnazionale sarà il riferimento per l'acquisizione di modelli e tecniche innovative sulla metodologia formativa, sia sui soggetti cui è riferito il progetto, ma anche per addetti ad interventi di recupero e sostegno di attitudinalità dei parzialmente dotati, dei soggetti più gravi, e per le attività previste dall'Istituto nelle sue articolazioni Statutarie, Centrali, Regionali e Provinciali.

Tutto ciò, adeguando l'impegno formativo alla nuova concettualità propositiva della ANMIC, nel determinare una presenza attiva della persona in difficoltà, dell'invalido nelle mutazioni sociali-economiche dei nuovi equilibri in corso.

E fermo restando il proposito di attenzione alle progettualità e programmi Congressuali, la ANMIC confida negli apporti di quanti, ritenendo valido l'impegno dell'IS.FOR.D.D., lo sosterranno.

comm. Alvido Lambrilli
(Presidente Nazionale ANMIC)

 


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